da L'Italia a Tavola
(marzo 2009)
quotidiano online di enogastronomia, territorio, ristorazione e ospitalità
La carne si fa culto all’Osteria del Viandante di Simone Rosti Bistecche di ogni taglio e misura. Il culto della carne è all'Osteria del Viandante di Rubiara, suggestivo ristorante ricavato all'interno di un'antica rocca del 1200. Per tutti gli amanti della carne è imperdibile la bistecca del Viandante, tenera e consistente al punto giusto
L’Osteria del Viandante nel centro di Rubiera, a pochi chilometri da Reggio Emilia, non è semplicemente il locale per gli amanti della carne: è il locale del culto della carne. E quale migliore contesto per celebrare questo culto che una rocca del 1200? L’osteria è infatti ricavata in uno dei lati dei bastioni della rocca, in grandi sale affrescate e nella veranda estiva. Pur in un ambiente elegante, il servizio si mantiene abbastanza informale. Dopo un’ottima crudità di antipasto, si parte dalla vitella d’alpeggio alla piastra, composta sia dalla “foglia” (sottospalla) che dal filetto, proposti al naturale, con solo un filo d’olio e un pizzico di sale. Sapidità e tenerezza dimostrano con quale cura sono selezionati e allevati i capi d’origine piemontese. Se poi si vuole scottare un po’ la carne avrete a vostra disposizione sul tavolo una pietra ollare.
Imperdibile la bistecca del Viandante (da consumare almeno in 3): un taglio reale di dieci centimetri per oltre due chilogrammi fra la quarta e la quinta vertebra di castrato piemontese di ventuno mesi. La consistenza perfetta deriva da circa 60 giorni di frollatura (stagionatura) che conferiscono alla carne un’incredibile tenerezza. Questa bistecca viene presentata leggermente cotta alla brace sotto una campana di rame per preservarne la temperatura. In accompagnamento una ricca carta dei vini con prevalenza di bottiglie piemontesi e toscane, e con la possibilità di portarsi una bottiglia direttamente dalla propria cantina. Oltre ad altri tagli di carne, da non trascurare i primi piatti e i dessert, come lo zabaione caldo.