da Circuito
Gastronomico Audi
(edizione 2003/2004)
Osteria del Viandante
piazza XXIV Maggio, 15 Rubiera (Reggio Emilia)
tel. 0522/260638
Chiuso domenica e lunedì ferie dal 23 dicembre al 10 gennaio
Coperti 45
Terrazzo estivo
21 km dal campo da golf
Cucina: tradizionale di carne
Carte di credito: tutte
Piacevolissima sorpresa a Rubiera dove, da tre anni, un ristorante raffinato
e di cucina curata fa la gioia di chi ama i piatti di carne. Ospitato in un
forte militare del XII secolo, trasformato nel corso del tempo in palazzo di
ricevimenti e poi nella sfarzosa residenza di un generale, è stato rilevato
nei 2000 da Roberto Gobbi che ha proceduto all'ennesima ristrutturazione
rendendolo un locale di sobria ma decisa eleganza. L'imponente scala porta
in un accogliente ingresso dove due vetrinette con
una collezione di coltelli di Scarperia attirano l'attenzione. Quattro
graziose salette, che prendono il nome dai personaggi che vi hanno
soggiornato (Strozzi, Napoleone, Borgia, Carlo V), accolgono gli ospiti con
tavoli ben distanziati tra loro, ricoperti da belle tovaglie bianche di
Fiandra, e apparecchiati con posateria e vasellame di classe. I soffitti
sono affrescati e i pavimenti in
cotto originale. Antichi lampadari di Murano, specchi, mobili e oggetti
antichi, tra i quali strumenti musicali e maschere veneziane, sedie in
paglia di Vienna arredano le quattro salette. La bella stagione si esalta in
un magnifico terrazzo, circondato da fiori e da piante verdi, un angolo così
tranquillo da non sembrare nel centro di Rubiera.
Abbiamo
già detto che la specialità di questo ristorante è la carne. Roberto
Gobbi ricerca con cura quasi maniacale materie prime di assoluta qualità,
sia essa carne, formaggi o aceto balsamico tradizionale. Non c'è dubbio
che, qui, l'esperienza gastronomica legata alla carne vi resterà impressa.
In cucina la moglie di Roberto, Dolores Boretti, passata dalla
cattedra ai fornelli, vi condurrà con passione ed entusiasmo attraverso
percorsi gustativi insospettabili. La carne selezionata proviene dal
Piemonte, dalla Toscana, dalle Marche e dalla Romagna, come è spiegato
esaurientemente e poeticamente nel menù. Il pane viene preparato in casa,
come la pasta e i dolci.
Sono
da primo premio le crudità di carne battuta di fassona piemontese in punta
di coltello, salsicciotto di bovino con fagioli del papa, marinata del
Chianti. Ottimi i salumi (culatello e pancetta), l'insalata di petto di
pernice con lardo di Colonnata e il "tonno" del Chianti con
zolfini. Tra i primi, tutti ben fatti, cibreo di patate, risotto del
Viandante, zuppa di farro, zuppa di ceci, passatelli in crema di tartufo.
Non perdetevi per nulla al mondo le costate e tagliate di diverse regioni e
produttori. Altrettanto speciali il filetto allo scalogno glassato in vino
rosso e aceto balsamico tradizionale, il guancialino di manzo all'Infernat,
il filetto di vitella d'alpeggio alla piastra.
Notevole
la selezione di formaggi. Dolce conclusione con semifreddo al croccante
tortino caldo al cioccolato con crema di pere alla vaniglia, tarte tatin con
gelato alla crema. Vasta carta dei vini. Il servizio è gentile e
professionale, curato da Roberto e dal socio Mauro Rizzi. Meritati i 60-65
€ del conto per la succulenta scorpacciata.