da Panorama
(5 febbraio 2009)
Il Ristorante - L'oste poeta esalta tutte le bistecche
Con un pò di fortuna in toscana si può mangiare della vera chianina, in Piemonte una costata di bue di Carrù, in Emilia un bollito di bianca modenese.
Ma solo all'Osteria del viandante a Rubiera, a 11 km da Modena, si possono degustare tutte queste carni scelte e presentare da un oste che è scienziato e poeta della bistecca.
Mentre dispone sulla piastra calda i tagli perchè ognuno ne termini la cottura a piacere, Mauro Gobbi descrive con toni lirici l'anatomia di manzi e vitelle da latte, esalta le meraviglie gustative della doppia
coscia, si commuove sulla trippa, i rognoni, la coda. L'assaggio conferma l'eccellenza.
Soli corollari ammessi, fagioli e misticanze.
Da far precedere (o seguire) dai più minuscoli cappelletti in brodo mai visti. Lista di vini e champagne impressionante.
Osteria del viandante evoca umili soste ottocentesche, invece siamo nella Rocca di Rubiera con soffitti dipinti e servizio inappuntabile. Per un vezzo scaramantico i proprietari hanno conservato il nome del loro precedente locale.
Fiammetta Fadda