da Papillon, periodico di
sopravvivenza gastronomica
(autunno /2004)
La grigliata di qualità.
Scegliere la qualità, in una terra in cui troppo spesso la ristorazione di territorio sembra aver ceduto il passo all'espandersi inesorabile delle pizzerie, non è certo facile.
Che però questa scelta rimanga possibile e vincente lo vedrete cenando in questo ristorante collocato in uno dei bastioni di un antico forte lungo la via Emilia tra Reggio e Modena. Un ristorante che punta tutta la sua proposta sulle migliori carni del Piemonte (Martini e Cazzamali), della Toscana (Cecchin), delle Marche (Dell'Orso) e, ovviamente, della zona (Scapin). E che non manca di sottoporle ad una. rigorosa ricerca, come prova la stupefacente bistecca del Viandante, frutto della frollatura pluri settimanale della carne collocata tra la quinta e la sesta vertebra di bovini adulti. E non mancherà nemmeno la "carne dei-poveri": i fagioli che, sapientemente abbinati ai vari piatti, avranno ben presto una loro specifica "carta".
Eccezionale la proposta di vini, attento e professionale il servizio. E, in preda ai "piaceri della carne", ci abbandoniamo immediatamente a un pancetta e a un culatello (Carretti) davvero da urlo. Proseguiamo con una straordinaria trippa all'emiliana e con un’originalissima zuppa del pellegrino costruita con 13 tipi di legumi e condita, come vuole tradizione, con le croste di Parmigiano.
Radiosa nella sua essenzialità la morbida e saporita Romagnola, una megabistecca frutto della selezione Scapin. Un tripudio la fantasia di dolci (torte, biscottini, frollini) serviti con uno zabaione che ci lascia a bocca aperta. Ottimo anche il caffè, servito con un originale cucchiaino di cioccolato. Che cosa volete di più dalla vita? (pmb)