da Ultime Notizie
(30 maggio 2004)
Entusiastica recensione dei piatti di carne del ristorante situato all'interno della Rocca
Raspelli viandante all'Osteria di Rubiera
Plauso per la politica cultural-gastronomica del consorzio "GustaRe"
Le antiche cronache raccontano che tra queste mura c'è stata anche Lucrezia Borgia, ma alla "Osteria del Viandante" di Rubiera, ricavata nell'antico Forte costruito nel 1200, adesso si può mangiare con tranquillità. Lo garantiva ieri, nella sua rubrica su "Tuttolibri" della Stampa, il noto critico culinario ed alberghiero Edoardo Raspolli. L'ha provato il 21 maggio scorso e ne è rimasto chiaramente estasiato, definendo nel titolo questo ristorante ("Osteria" è decisamente riduttivo) come "Paradiso per chi ama la carne genuina e garantita".
Un vegetariano sarà così sconsigliato in partenza dal leggere il testo, che si sofferma a lungo sulla "tracciabilità" della carne della bistecca che volete mangiare: si sa tutto dell'elemento base, di dove l'animale è stato allevato e di dove è stato macellato. Manca il nome della mucca.
Per fortuna, altrimenti anche un non vegetariano comincerebbe ad avere qualche senso di colpa nell'affondare coltello e forchetta.
"Dolores Boretti in cucina, il marito Roberto Gobbi e il socio Mauro Rizzi in sala - scrive Raspelli - vi porteranno il menù più interessante che possa avere oggi, in Italia, un amante della carne, dove potrete scegliere quel dato taglio, quella rara razza bovina, venendo a conoscere anche chi l'ha allevata e macellata". E' rimasto particolarmente colpito dallo "strepitoso "Quinto quarto" (cuore trifolato, trippa, testina di maiale con purea di fagioli lucani, di Sarcuni)" e dal "sensazionale filetto di vitella d'alpeggio, che ha mangiato solo latte e uova".
L'apprezzamento del critico non è solo per il ristorante, ma anche per GustaRe, il "benemerito consorzio della provincia di Reggio Emilia", del quale, ricorda Raspelli, fanno parte, oltre a questo, "i locali top della zona, il sommo Rigoletto di Reggiolo, il Cinque Pini da Pelati di Reggio, il Bosco di Scandiano...".
Dicevamo dell'avvelenatrice Lucrezia Borgia, ma non è stata l'unica ospite illustre (attenzione: del Forte, non dell'Osteria).
In questa struttura militare, innalzata dai reggiani nel 1200, perché c'erano seri problemi con i modenesi per il controllo delle acque del Secchia, con vere e proprie guerre, dimorarono l'imperatore Carlo V, il Re di Francia Francesco I, Napoleone I, e, immancabile, Giuseppe Garibaldi.
(o.i.)