da Viaggi e Sapori
(aprile 2002)
Al ristorante, selezioni d'elite
Non è difficile, dunque, riuscire a leggere la qualità della carne in macelleria, con un occhio al taglio e l'altro allo scontrino. Diverso il riscontro al ristorante, di fronte a un filetto o a un carpaccio di carne cruda. Il consumatore consapevole privilegia quanti, anche nel mondo della ristorazione, credono che la chiarezza e la trasparenza siano elementi fondamentali per conquistare la fiducia dei clienti. Cerca, quindi, i locali più attenti.
Un esempio per tutti: la piacevolissima "Osteria del viandante" a Rubiera, non lontano da Modena; un'oasi di tranquillità dove assaporare il piacere delle carni, selezionate e cucinate da Roberto Gobbi e Dolores Boretti. "I sapori della carne" è il titolo del menu, che si sfoglia come una piccola enciclopedia, tanto è ricco di informazioni e suggestioni: le Piemontesi di Martini e Cazzamali, le selezioni di Marchigiana e Romagnola di Silvio Scapin, la Chianina selezione Cecchini... l'elite della produzione nazionale è presentata in un percorso di progressiva conoscenza che guida il cliente sino all'esperienza indimenticabile dell'assaggio del "bue grasso". E così il circolo virtuoso della qualità si chiude: dall'allevamento, alla macellazione, alla cottura. Si, perché se è importante imparare a conoscere il prodotto di pregio, è in cucina che si gioca il tutto per tutto, e non dispiace pensare che, alla rinascita della buona carne, si accompagni un rinnovato interesse per l'arte di cucinarla.
Ma questo è un altro discorso...
Giorgio Donegani