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L’OSTERIA DEL VIANDANTE A SAN PATRIGNANO
8, 29 e 30 settembre 2007 Squisito è una
manifestazione dedicata ai cultori del buon gusto, del mangiarbene, o anche a chi non si stanca mai di scoprire nuovi accostamenti di sapori o vecchie tradizioni dimenticate.
Squisito è un contenitore poliedrico in cui confluiscono workshop mirati, esperienze sensoriali particolari, gustosi assaggi e degustazioni di prodotti eccellenti. Una vera e propria festa del palato. Condotta dai più grandi esperti del settore e gestita con cura e passione dalla comunità di San Patrignano.
Il Gastronauta Davide Paolini è da quattro anni al fianco di San Patrignano nel trovare e proporre nel programma di Squisito! le esperienze del gusto più innovative e curiose. E’ lui il regista de La giostra dei cuochi, un format in cui i migliori chef presentano al pubblico i segreti della loro cucina.
In questa sezione si sono alternati i più grandi nomi della cucina italiana, da Gualtiero Marchesi a Massimo Bottura, da Carlo Cracco a Moreno Cedroni. Tra gli ospiti dell’edizione 2007, le stelle della cucina italiana, gli chef emergenti del momento come Dolores Boretti ed alcuni stranieri, selezionati per il loro contributo creativo alla tradizione gastronomica del proprio paese. Tra le nazioni rappresentate quest’anno, la Spagna ed il Giappone.
Dolores Boretti
Ricercatrice ed esperta di cultura gastronomica, Dolores è attualmente chef e titolare con il marito Roberto Gobbi e il cantiniere Mauro Rizzi dell'Osteria del Viandante a Rubiera (Reggio Emilia).
La passione per il cibo e per la cucina è scritta nel dna di Dolores, la cui famiglia ha radici nella ristorazione. Dopo aver frequentato i primi corsi della Congrega del Liffi, nel 1988 apre un ristorante-pizzeria a Marola, che dopo alcuni anni, diventa l'Osteria del Viandante. Qui comincia il suo percorso di ricerca sulla carne.
Nel 2000 l'Osteria del Viandante si trasferisce a Rubiera, dove Dolores approfondisce e amplia la conoscenza sulle carni più pregiate, sperimenta tagli e frollature particolari, fino a giungere alla proposta di un menù completo, in linea con la sua filosofia. Nel 2003 ottiene il Master in Cultura dell'alimentazione, rilasciato dall'Università di Bologna
La Giostra dei cuochi
Chef stellati ed esperti, giornalisti e gourmet si ritrovano ogni anno per definire la cucina contemporanea e tracciare una mappa del gusto che supera i confini nazionalii In questa edizione settembre 2007. tra i protagonisti chef dolores boretti dell’Osteria del Viandante di Rubiera che ha presentato nella GIOSTRA DEI CUOCHI
la rivalutazione dei disgusti
Dolores ha scelto per la sua lezione alla Giostra un tema che va nell'esatta direzione, poco consueta nell'alta ristorazione, di una rivalutazione di quelli che possono essere intesi come "scarti" di cucina partendo dal principio chiaro e netto che del bovino bisogna mangiare tutto. Lo chef ha spiegato così il "Percorso dal Quinto quarto all'anteriore": "Sono memorie della mia esperienza che ho voluto trasportare nella mia storia professionale".
L'esecuzione di un fegato di vitella cucinato con burro, scalogno e una sfumatura di Ramandolo accompagnato da pistacchi afghani (area goodFOOD) e da uva bianca è stato un gioco di contrasti tra dolce e salato molto gradito dal pubblico. "Sono una sostenitrice delle contaminazioni in cucina, degli scambi tra piani alti e bassi, tra prodotti apparentemente lontani tra loro. ".
Dolores approfondisce e amplia la conoscenza sulle carni più pregiate, sperimenta tagli e frollature particolari, fino a giungere alla proposta di un menù completo, in linea con la sua filosofia. Nel 2003 ottiene il Master in Cultura dell'alimentazione, rilasciato dall'Università di Bologna ed appare tra i soci fondatori del Consorzio GustaRe.
Altri capitoli affrontati quelli delle crudità di carne che riguardano tagli poco consueti, come ad esempio le pilastrature del diaframma. "Il diaframma è un muscolo molto vascolarizzato del bovino che ne spiega il colore molto intenso". Rispetto alle crudità, racconta la Boretti il dibattito è sempre aperto. Segno di inciviltà o raffinatezza? Ai posteri l'ardua sentenza. Lei intanto nel suo ristorante le crudità le propone come Entrée che preparano il palato a cose più consistenti. "Personalmente resto del parere che una persona per poter scegliere deve conoscere il numero più alto di cose possibili".
E via con un assaggio di pilastrature rifinite in punta di coltello e accompagnate da un pò di sale rosa dell'Himalaya. Ottima anche la degustazione di una tagliata speciale, il "cappello del prete", che si può gustare completamente al naturale. La grigliata è stata magistralmente seguita da Roberto Gobbi. La carne era di ottima razza piemontese e di filiera controllata passo passo. La passione per il cibo e per la cucina è scritta nel dna di Dolores Boretti la cui famiglia ha radici nella ristorazione. Ricercatrice ed esperta di cultura gastronomica, Dolores è attualmente chef e titolare con il marito Roberto Gobbi dell'Osteria del Viandante a Rubiera (Reggio Emilia).
Una lezione da applauso.
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10-11-12 novembre 2006
Prende forma la kermesse degli chef a
Cooking for Wine
Gianfranco Vissani non sarà l’unica attrazione di Cooking for Wine al WineFestival di Merano. Un folto gruppo di Chef parteciperà alla Kermesse che si avvia a diventare un evento di alto valore spettacolare e tecnico.
Sarà presente l'inconfondibile cucina di mare della Versilia ad opera di Lorenzo e Romano, due formidabili ristoranti conosciuti in tutto il mondo, e ancora cucina di mare, questa volta del sud con Alfonso Caputo della Taverna del Capitano e Pierfranco Ferrara del lanciatissimo Faro di Capodorso stella emergente del sud. Dal mare ai monti, non solo quelli di casa, rappresentati da Norbert Niederkofler del St. Hubertus del Rosalpina in Val Badia, e da Armin Mairhofer dell’Hotel Gardena di Ortisei, ma anche gli appennini con l’evergreen Paolo Teverini di Bagno di Romagna. Classe eleganza e tecnica con Andrea Berton del Trussardi alla Scala in questo momento il locale forse più interessante di Milano.

Ma non ci si vuole dimenticare dei giovani in questa importante parata di chef. Oltre a quelli già citati, Cooking for Wine sarà l’occasione per scoprire la tecnica e le freschezza di chef come Enrico Bartolini delle Robinie, l’affascinante country house di Aldo Coppola, e di Fabio Baldassarre, allievo di Heinz Beck a l’Altro Mastai, locale tra i più interessanti della Capitale.
Tutti questi chef si esibiranno in veloci presentazioni e assaggi di finger food e sfiziosità gastronomiche durante le tre giornate del WineFestival a partire da mezzogiorno fino all’ora di chiusura.
Ma Cooking for Wine come accennato chiude tardi, infatti non ci fermeremo alle 18,30 ma si andrà avanti fino alle 21 e oltre con due spettacoli di eccezione.
Il sabato sera alle 18,30 l’Osteria del Viandante presenterà le crudità di carne,assaporeremo la battuta di diaframma marinata alle erbe ma la gusteremo anche nella sua semplicità per meglio coglierne l’essenza. La domenica 12 novembre, giornata d'eccezione: l'asta internazionale del Tartufo bianco d'Alba collegata via satellite in diretta con Il Grand Hotel de Crillon a Parigi e con Hong Kong avrà per la prima volta un collegamento anche dal nostro spazio dentro il festival dove,
quaranta fortunati che si prenoteranno potranno puntare i vari lotti di tartufi di incredibili dimensioni.
Lo stesso giorno dalle 19 in avanti sarà la volta di chef straordinari e già ampiamente famosi: Massimo Bottura della Francescana di Modena e Mauro Uliassi dell’omonimo ristorante di Senigallia e ancora Dolores Boretti dell’Osteria del Viandante di Rubiera, considerato il tempio della carne,proporrà la bistecca nella sua suntuosa maestà. L’incontro sarà con una razza particolare: la podalica.
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Il quarto posteriore
all’Università della Spesa
2
ottobre 2006 ore 20,30
MIlano
Iper Portello
Via Grosotto 7, Piazza Portello
La lezione sarà realizzata da Roberto Gobbi.
Interverrà anche Davide Paolini, il Gastronauta
Come si cucina il quarto posteriore? Come si sceglie nel banco della macelleria? Come si scopre se il proprio macellaio sa fare il suo mestiere? All'Università della spesa,...
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Arran Ambassadors Appointed
marzo 2006
www.arranwhisky.com
The sun shone down on Lochranza last Thursday as visitors from around the globe
joine d with staff at the Distillery Visitor Centre to mark the appointment of three new Ambassadors of Arran.
The Ambassador appointments, now in their third year, recognise and honour those who have consistently promoted the Arran products within their own markets. This year, three new markets were honoured with presentations made to people from Belgium, Japan and Italy.
Before the formalities began, there was an opportunity to try two cocktails that had been specially created using the Arran 10yr old Single Malt, released earlier this year. On a visit to Whisky Live, Paris last year Managing Director Douglas Davidson decided to issue a challenge to some of the worlds top whisky writers. Martine Nouet and Dave Broom dutifully accepted and two very different cocktails were created and offered to guests as they went to lunch. In a close run competition, Martine’s “Arran Whisper” had to give way to Dave’s “In a muddle with a smidgen”. Guests were then treated to a fine buffet lunch in the Eagles Nest restaurant.
Following luncheon, presentations were made to both Martine and Dave for their excellent recipes, and the Ambassadors were appointed.
From Belgium, brothers Erik and Walter D’Hoogh who, in 1983, opened a restaurant together in the heart of the historical city of Mechelen. They were awarded one Michelin Star at the time, and have kept this honour for over 23 years. In the mid 1990’s the restaurant hosted the first ever tasting of Arran outside the UK, given by Distillery Manager Gordon Mitchell. Their restaurant today proudly stocks every launched Arran product and recently hosted a whisky dinner to launch the Arran 10 year old into the Belgian Market..
From Japan, Makoto Kikuchi who is the Buyer with Shinanoya Shokuhin (who are major retailers in the Kanto Area) with stores around Tokyo and Yokohama. Their superb selection of whiskies, both in their stores and online, make them a “must visit” for whisky enthusiasts. Stocking all of the major Arran product lines, they sell by the bottle or straight from the cask in their stores and hold Arran Fayres each year to further promote the product.
From Italy, Roberto Gobbi from Osteria Del Viandante, a family owned coaching inn run by the family of Dolores – Roberto’s wife – since 1830. Roberto and his wife run the restaurant where he specialises in the many different types of meat available, building a strong reputation in the area. His first taste of Arran was in 2004, which he and his wife fell instantly in love with. Since then, he has allowed his restaurant to become a window for the Arran portfolio, and faithfully promotes the brand to both customers and colleagues alike.
Mike Peirce, chairman of the company, offered his thanks to distributors and staff for their continued hard work – and to Douglas, who was celebrating his birthday. Following a rousing chorus of “Happy Birthday”, the stage was set for Robin Laing to entertain with a selection of songs related to both Scotland and whisky. One even came with actions!
The day was rounded off and sunshine greeted the guests as they left the distillery for home.
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