Zafferano Crocus sativus
Zafferano, nome usato da Virgilio,
deriva dal greco e significa "filo di un tessuto"
allusione alla forma degli stimi. Secondo Ovidio deriva da Crocus che disperato nel vedere la giovane Smirax morire d'amore per lui,
fu mutato in questo fiore.
Gli indiani e i greci lo considerano da sempre un potente
afrodisiaco: in
medio Oriente le donne in gravidanza lo applicano vicino all'ombelico per assicurarsi un parto veloce; ritenuto oggi uno stimolante sessuale, è associato dalla tradizione alla gaiezza procurata da una vivace attività erotica: per questo motivo, in allusione a una notte di sesso felice, il linguaggio popolare ha coniato
l'espressione "dormire in un sacco di zafferano".
Lo zafferano è una sorgente naturale di carotenoidi, antiossidanti per eccellenza grazie alla crocina componente responsabile del suo inconfondibile colore giallo; contiene
anche le vitamine B1 e B2, componenti necessari per la crescita, per il metabolismo dei grassi, delle proteine,
dei carboidrati, promovendo la salute in generale.
Inoltre gli aromi naturali hanno benefici eupeptici cioè favoriscono la normale funzione digestiva.
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