C'E' POESIA NEL VINO
E NELLA POESIA IL VINO...
C'è sodalizio tra vino e poesia : la vite nasce selvaggia, ma il vino è opera di esperienza e inventiva come la poesia, eppure entrambi così legati alla misura e alla tecnica. Il vino come la poesia nasce da un progetto, è frutto di una scelta, la conseguenza di un'osservazione, di un'occasione che una mente vigile e sensibile ha saputo rilevare e cogliere. Nel vino si sentono pulsare le vene della terra e nella poesia le vene della vita. Le vene immaginarie e quelle reali si allacciano alle radici della vite/vita e si gonfiano in grappoli e il succo elaborato, lavorato rivela l'essenza di un terreno o di un'anima.
Catullo da "Poesie XXVII" :
Versami vino via via più puro
Ragazzo del Falerno...
...E voi sparite
dove volete, lontano da qui
pesti del vino, acque. Tra gli astemi
esiliatevi...
"XIII" :
Porta con te oltre al favore divino
Fabullo mio, la più scelta cucina
E un fiore di ragazza e vini e sali
E una gioia di vivere sfrenata
Se vorrai fare in casa mia
Una cena incantevole.
Cesare Pavese da " La terra e la morte " :
Anche tu sei collina
e sentieri di sassi
e gioco di canneti
e conosci la vigna
che notte tace.
...sei un chiuso silenzio
che non cede, sei labbra
e occhi bui. Sei la vigna.
Neruda da " Poesia del Centramerica " :
...vita,
sei come una vigna
teusarizzi la luce
e la distribuisci
trasformata in grappoli.
Carducci da " Ritmi e rime " :
...e poiché il vino c'era
riempii la mia coppa.
Come pazzo cantando attesi
l'alba lunare:
a canzone finita i miei sensi
se n'erano andati.
Baudelaire da " Il vino solitario " :
...o bottiglia profonda
i balsami penetranti che
il ventre fecondo
conserva per il cuore alterato
del poeta santo...
Caprioni da " Delizia del bevitore " :
Bicchiere dopo bicchiere
D'un bel rosso acceso
In fiamma con la
trasparenza dell'albero
E' solo (è sera) al tavolo
d'uscio dell'osteria
Guarda la via andar via
verso il bosco e il buio
Sa l'ombra.
Ma è in allegria.
Carezza la bottiglia con mano amorosa
(beve vino o una rosa?)
Cardarelli da " Ottobre " :
...amo la stanca stagione
che ha già vendemmiato.
Niente più mi somiglia,
nulla più mi consola,
di quest'aria che odora
di mosto e di vino,
di questo vecchio sole ottobrino
che splende sulle vigne saccheggiate.